Europa, Italia tra illusioni e delusioni(Top e Flop)

Solo Juventus e Roma avanzano in Champions. Milan clamorosamente fuori dall'Europa League

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Con gli ultimi verdetti del giovedì si sono concluse le fasi a gironi di Champions ed Europa League. L’Italia schierava 6 squadre ai nastri di partenza. Juventus e Roma raggiungono l’obiettivo e accedono alla fase ad eliminazione diretta di Champions, Napoli e Inter vengono retrocesse in Europa League dove troveranno la Lazio. Campagna europea amara per il Milan che viene eliminato dalla Europa League.

Un risultato minimo per l’Italia dopo che alla vigilia dell’ultima giornata aveva sperato in un en plein. E invece all’ultimo atto si è passati da un possibile 100% ad un 50% che lascia con se molti rimpianti e la consapevolezza che l’Italia calcistica non è ancora fuori dal tunnel.

Risultati che si ripercuotono sul ranking UEFA dove l’Italia comunque conserva il terzo posto con 72,154 punti alle spalle di Spagna, ampiamente prima con 96,885 punti e Inghilterra seconda con 75,177 punti. Dietro l’Italia la Germania con 69,070 punti mentre la Francia è quinta con 56,498 punti a distanza di sicurezza(i quattro posti Champions sono garantiti alle prime quatro nazioni del ranking).

TOP
Senza particolari sorprese il cammino della Juventus in Champions. Dopo l’acquisto di Cristiano Ronaldo l’assalto al trofeo è stato dichiarato apertamente e la strada intrapresa dagli uomini di Allegri sembra essere consona all’obiettivo. Un paio di incidenti di percorso, la sconfitte contro Manchester Utd e Young Boys, non possono minare la forza di una squadra che mai come quest’anno sembra essere pronta al salto di qualità definitivo.

Stagione al momento a due facce per la Roma. Male in campionato, qualificata agli ottavi in Champions. Nessuno si aspetta dai giallorossi una cavalcata come quella dello scorso anno ma il secondo posto nel girone alle spalle del Real Madrid era l’obiettivo minimo dopo il sorteggio. Anche ad una squadra che sembra aver smarrito un’identità, Viktoria Plzen e CSKA Mosca non avrebbero dovuto incutere timore se non rispetto. Bene dunque la qualificazione che dà ossigeno puro a un Di Francesco in difficoltà son una panchina sempre più a rischio.

In Europa League avanza la Lazio. Per i biancocelesti, che come i cugini giallorossi faticano in campionato, l’Europa ha rappresentato una buona ancora di salvezza. Qualificazione già ottenuta con due turni di anticipo, alle spalle del Francoforte e davanti all’Apollon e alla delusione Marsiglia. Secondo posto però pericoloso in vista degli accoppiamenti per la fase ad eliminazione diretta, Inzaghi avrà pertanto bisogno di ritrovare i migliori Milinkovic Savic e Luis Alberto per aspirare ad un ruolo da protagonista.

FLOP

Inserita nel Gruppo B con Barcellona, Tottenham e PSV Eindhoven, l’Inter di Spalletti non aveva certo un compito facile alla vigilia. Tutti gli interisti dopo il sorteggio avrebbero firmato per essere in corsa qualificazione all’ultima giornata. Ma dopo la partenza sprint con le vittorie nelle prime due giornate contro Tottenham a San Siro e PSV in Olanda sognare una tranquilla qualificazione era lecito. Il Barcellona era fuori portata ma l’aver ottenuto comunque un punto nel doppio confronto non aveva fatto altro che dare convinzione a Icardi e compagni. Ma le ultime due giornate hanno condannato i nerazzurri. La sconfitta, che ci può stare, a Londra contro il Tottenham aveva rinviato il verdetto alla sfida contro il PSV a San Siro. E quì che l’Inter ha fallito. Battere il già eliminato PSV al Meazza(in virtù del pareggio tra Barcellona e Tottenham) era un obbligo non un’impresa, ma la banda Spalletti non è andata oltre l’1-1 vanificando così la sudata qualificazione in extremis alla fase a gironi dello scorso anno. I nerazzurri dovranno ora proseguire il loro cammino europeo in Europa League.

Altra bocciata il Napoli. Ennesima Champions amara per i partenopei ai quali non basta mai esprimere un calcio d’élite per poter fare il salto di qualità. Il compito deigli uomini di Ancelotti era sicuramente il più complicato trovandosi di fronte i vice campioni in carica del Liverpool, le grandi firme del PSG e l’abbordabile Stella Rossa. Dopo un inizio balbettante frutto del pareggio in casa della Stella Rossa, gli uomini di Ancelotti hanno dimostrato di non temere il confronto con le altre big d’Europa, ma uscire per non aver fatto solamente un gol in più fa male. Con il senno di poi lo 0-0 di Belgrado pesa come un macigno soprattuto visti gli oltre 3 gol di media subiti dalla Stella Rossa nelle restanti 5 partite. Si pensava che il passaggio da Sarri ad Ancelotti avrebbe dato i suoi frutti proprio in queste occasioni, ma come gli altri anni al Napoli non resta che proseguire dall’Europa meno nobile.

Da Atene l’ultima brutta notizia per le italiane. Il Milan è clamorosamente fuori dall’Europa League. Bastava una sconfitta con un gol di scarto o due(dal 4-2 in sù) ai rossoneri per accedere ai sedicesimi di finale ma la squadra di Gattuso è stata sconfitta 3-1 dall’Olympiacos e deve salutare l’Europa. Una dura botta da assorbire in casa Milan che, con i ritorni di Leonardo e Maldini, e l’ultimo arrivo di Gazidis, sperava di tornare ai fasti europei di un tempo. Nonostante i numerosi infortuni dell’ultimo periodo Gattuso era riuscito a compattare il gruppo ottenendo il massimo fino a portarlo momentaneamente al quarto posto in campionato, chissà che questa batosta non possa rovinare quanto di buono fatto finora. I rossoneri dovranno ora ritrovarsi subito e riprendere la corsa all’Europa che conta attraverso il campionato.

ViS

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